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	<title>intervista Archives - Gianuzzi PR &amp; Comunicazione</title>
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	<description>Far parlare di voi è il nostro mestiere</description>
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	<title>intervista Archives - Gianuzzi PR &amp; Comunicazione</title>
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		<title>Intervista a Dody Giussani, direttore editoriale della rivista L&#8217;Orologio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[augustus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 07:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie senza featured image]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo incontrato Dody Giussani, direttore editoriale della Rivista L’orologio per parlare del settore orologeria dal punto di vista di una giornalista di settore ed esperta di orologi. Lanciata nel 1992, L&#8217;Orologio è la rivista specializzata italiana tra le più influenti e dinamiche, distribuita mensilmente nelle edicole, con una crescente presenza sui social media Instagram e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-2796" src="/wp-content/uploads/2023/09/A_intervista-Dody.jpg" alt="" width="400" height="514" />Abbiamo incontrato Dody Giussani, direttore editoriale della Rivista L’orologio per parlare del settore orologeria dal punto di vista di una giornalista di settore ed esperta di orologi.</p>
<p>Lanciata nel 1992, L&#8217;Orologio è la rivista specializzata italiana tra le più influenti e dinamiche, distribuita mensilmente nelle edicole, con una crescente presenza sui social media Instagram e Facebook.</p>
<p>L&#8217;Orologio svolge un&#8217;importante attività di coinvolgimento della community di appassionati di orologi. Per loro, la rivista organizza anche eventi e incontri con le marche, soprattutto attraverso L&#8217;Orologio Club, che riunisce i lettori più affezionati della rivista, appassionati e collezionisti.</p>
<p><strong>Come è nata la tua passione per gli orologi?<br />
</strong>Questa è una domanda che mi fanno spesso e che mi mette un po&#8217; in difficoltà. Perché la mia è una passione sì, ma prima di tutto è una professione. È tutto iniziato grazie a mio padre, quando nel 1992 ha lanciato la rivista L&#8217;Orologio e cercava un redattore tecnico. Io avevo appena iniziato gli studi di ingegneria meccanica, ma ero affascinata fin da bambina dal mestiere di giornalista; quindi, ha pensato di darmi una chance.</p>
<p><strong>Qual è il primo ricordo che hai relativo al settore dell’orologeria?<br />
</strong>Difficile dirlo esattamente. Mio padre, Renato Giussani, ha lanciato la prima rivista di orologeria distribuita in edicola e indirizzata agli appassionati &#8211; Orologi Le misure del tempo &#8211; quando io andavo ancora a scuola. Fin da allora ho sentito parlare a casa di orologi e di industria orologiera. Il mio primo incontro dal vero con questa realtà credo risalga al 1993, quando con mio padre e il suo socio di allora, Augusto Veroni, ci siamo recati in Svizzera, a Le Brassus. Per una settimana abbiamo visitato le maggiori manifatture della zona, da Audemars Piguet a Breguet, Jaeger-LeCoultre e altre, per raccogliere materiale tecnico da pubblicare nei miei articoli, quindi intervistando orologiai e progettisti. Questi – tutti uomini &#8211; si vedevano di fronte una ragazzina di neanche vent&#8217;anni che faceva delle domande molto specifiche e mi trattavano con una certa sufficienza. In quegli anni non c&#8217;era ancora l&#8217;abitudine di avere a che fare con giornalisti specializzati della stampa consumer. Io volevo capire come erano state fatte le scelte di progetto e come funzionava nel dettaglio l&#8217;orologio, per poterlo tradurre con precisione in una forma accessibile, a un lettore anche non esperto.</p>
<p><strong>È ancora un mondo maschile, o nel tempo è cambiato qualcosa?<br />
</strong>È ancora un mondo molto maschile, ma sta cambiando. Ad esempio, nelle manifatture si iniziano a vedere donne orologiaie, mentre prima il personale femminile era principalmente impiegato nel controllo qualità. Inoltre, oggi ci sono donne in ruoli dirigenziali di alto livello, anche se ancora pochissime arrivano ai vertici.</p>
<p><strong>Quanto è difficile partire da una scheda tecnica di un orologio, magari anche molto costoso, e cercare di spiegare al consumatore (e lettore) quali sono i punti di forza, senza andare troppo sulle caratteristiche tecniche?<br />
</strong>Per scheda tecnica si intende una lista di dati, che riguardano un orologio e il suo movimento meccanico. Non è assolutamente sufficiente per descrivere il prodotto. Ogni dato va interpretato e tradotto in una descrizione comprensibile a tutti, senza tradire l&#8217;essenza del prodotto, quindi non semplificando il contenuto, ma il linguaggio. Per fare questo, si deve entrare nel dettaglio di come è stato progettato e realizzato l&#8217;orologio, capire le scelte effettuate dal produttore e spiegare come queste contribuiscano a creare un oggetto di qualità superiore. Aver impiegato del tempo a studiare la materia, naturalmente, aiuta.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda il prezzo finale di un orologio, come si fa a comunicarne il valore, andando un po&#8217; oltre il concetto estetico?<br />
</strong>Scegliere un orologio per la sua estetica non è sbagliato. Non è detto che la decisione di acquistare o meno un pezzo debba essere per forza legata alla tecnica. La maggior parte degli acquirenti, anche di orologi molto molto costosi, scelgono prima di tutto in base al proprio gusto, perché l&#8217;orologio resta pur sempre un accessorio. Ci si orienta su modelli di pregio, poi, quando si vuole essere certi di indossare al polso la massima qualità. Questa può essere comunicata spiegando il lavoro che c&#8217;è dietro la realizzazione dell&#8217;oggetto: le tecniche impiegate per la realizzazione di elementi come cassa, bracciale o quadrante, le ore dedicate alla finitura delle parti componenti, l&#8217;accuratezza dei test di qualità. Chi non è appassionato, difficilmente si orienterà su orologi complicati, perché prima di apprezzarli è necessario farsi una cultura dell&#8217;orologeria. Allora, la spiegazione della meccanica diventa importante.</p>
<p><strong>Che differenza c&#8217;è tra l&#8217;acquisto di un orologio da parte di un uomo o da parte di una donna?<br />
</strong>L&#8217;uomo, a vari livelli, va a vedere cosa c&#8217;è dentro all&#8217;orologio, la donna invece è più attratta dall&#8217;estetica, dal design e dalle mode. Alle donne, generalmente, piace cambiare orologio, quindi è difficile che acquistino un solo orologio molto costoso, perché le donne amano anche comprare tanti orologi economici per abbinarli al look. Iniziano però ad esserci donne appassionate e lo riscontriamo anche con i nostri follower sui social, che poi diventano lettori della rivista. Stiamo investendo molto in lavoro ed energie sul nostro <a href="https://www.instagram.com/lorologio">profilo Instagram L’Orologio</a>, che mostra una crescita continua e organica dal 2020, oltre che sul sito <a href="http://www.orologioblog.net">orologioblog.net</a>, registrando un considerevole aumento di vendite in edicola, di abbonati e di iscritti al nostro L&#8217;Orologio Club, circolo di appassionati e collezionisti. Questo ci permette di avere il polso del nostro pubblico in tempo reale. Abbiamo notato che le donne sono ancora poche rispetto agli uomini (un tempo scherzavo dicendo che “pubblico una rivista per soli uomini”), ma iniziano ad esserci e sono interessate a farsi una cultura orologiera.</p>
<p><strong>Quale tipo di orologio indossi più spesso?<br />
</strong>Io indosso più volentieri orologi meccanici, perché li sento vivi. Ma ho anche diversi modelli al quarzo che indosso con piacere.</p>
<p><strong>In che modo le vendite online hanno cambiato il mercato dell&#8217;acquisto degli orologi, ammesso che l&#8217;abbiano cambiato?<br />
</strong>Dipende dai Paesi e dai mercati. Le vendite online hanno maggiore successo in grandi territori come la Cina o gli USA, in cui non sempre le persone vivono nelle vicinanze di un importante punto vendita di orologi, che abbia un&#8217;offerta abbastanza vasta da consentire scelte specifiche. Gli appassionati veri, però, preferiscono vivere l&#8217;esperienza d&#8217;acquisto in negozio o in boutique. Queste ultime, poi, hanno alzato il livello di qualità del servizio, offrendo una speciale accoglienza e servizi aggiuntivi mirati a fidelizzare l&#8217;acquirente. E, in questo, sono state seguite dai punti vendita multimarca. In Italia, le vendite online funzionano molto bene per una fascia di prezzo sotto ai mille euro, ma il mondo del vintage, che ha trovato nell&#8217;e-commerce il suo sfogo naturale grazie a siti di compravendita specializzati, sta facendo crescere questo tipo di vendite e si registrano sempre più acquisti online di pezzi importanti. Anche perché le Case stanno ultimamente lanciando dei modelli speciali, destinati solo ai loro canali di vendita sul web.</p>
<p><strong>Che spazio si è ritagliato il mercato del vintage o secondo polso?<br />
</strong>È cresciuto moltissimo e fa da traino anche al mercato del nuovo. Oggi il vintage è molto importante anche per l&#8217;universo moda, come sappiamo, perché si sta diffondendo una grande sensibilità al re-use. Nell&#8217;orologeria c&#8217;è poi il il tema del collezionismo che aiuta, perché esistono modelli che con il tempo aumentano il loro valore e altri che non trovandosi da acquistare nuovi, perché prodotti in volumi limitati rispetto alla richiesta, compaiono sul mercato del secondo polso a prezzi superiori al listino. Il rovescio della medaglia è che, purtroppo, girano molti speculatori e bisogna stare attenti alle scelte che si fanno. È saggio avvicinarsi al mercato del vintage guardando gli orologi che ci piacciono, senza acquistare a prezzi esageratamente alti. E rivolgersi a degli esperti, come quelli delle Case d&#8217;aste.</p>
<p><strong>Come è cambiata la comunicazione degli orologi negli ultimi anni?<br />
</strong>Rispetto agli anni &#8217;80 e ai primi anni &#8217;90 c&#8217;è stato un cambiamento, perché le pubblicità degli orologi erano solo delle fotografie del prodotto e difficilmente erano accompagnate da un claim accattivante. I primi slogan innovativi, che hanno fatto storia, sono quello di Patek Philippe “You never actually own a Patek Philippe. You merely look after it for the next generation” o quel “Toglietemi tutto, ma non il mio Breil” che è entrato nella cultura di massa. Rimane, tuttavia, una comunicazione molto tradizionale nella maggior parte dei casi.</p>
<p><strong>Quanto è strategico avere un buon ufficio stampa per un brand di orologi?<br />
</strong>L&#8217;ufficio stampa è il primo interlocutore del giornalista. Quando uscirono le riviste consumer, gli uffici stampa non esistevano, tantomeno foto degli orologi per uso giornalistico. Una rivista andava costruita da zero. Poi sono arrivate le cartelle stampa cartacee, con foto e diapositive. Oggi, con il digitale ha reso tutto più rapido ed economico, siamo addirittura sommersi dalle informazioni. Però, quando si riceve la notizia di un nuovo orologio, se dietro non c&#8217;è un valido ufficio stampa è difficile ottenere il materiale adatto al taglio del proprio giornale. Perché, ad esempio, immagini e informazioni che occorrono a me sono diverse da quelle che servono a una rivista di lifestyle. L&#8217;ufficio stampa deve essere in grado di scegliere i contenuti più adatti alla testata ed essere molto preciso nel tradurre le richieste da trasmettere all&#8217;azienda. Inoltre, deve conoscere l&#8217;argomento, perché stiamo parlando di un campo specifico che coinvolge stile e tecnica. Non è un caso se nel mondo dell&#8217;orologeria esistono da decenni uffici stampa fortemente specializzati in questo settore.</p>
<p><strong>Parliamo di tendenze. Cosa dobbiamo aspettarci in futuro guardando le proposte del mercato?<br />
</strong>Quello che sta proponendo il mercato, da un po&#8217; di tempo, sono orologi ispirati al passato. Le manifatture stanno lavorando alla riscoperta del loro heritage e riproponendo molti modelli storici, dimenticati da chi non è un collezionista e totalmente sconosciuti ai più giovani. Sono orologi dal forte appeal, che permettono al pubblico di avvicinarsi alla storia della marca. Un altro trend è quello di cercare di affascinare i ragazzi della generazione Z, con modelli che per i meno giovani sono più difficili da comprendere, sia per il design sia perché si legano a personaggi inusuali per marche di tradizione.</p>
<p><strong>L&#8217;aspetto tecnologico quanto si sta facendo largo in questo settore?<br />
</strong>Nell&#8217;orologeria meccanica da anni si stanno esplorando nuovi materiali e tecnologie per migliorare le performance dei segnatempo. I primi esperimenti sono legati a materiali come silicio, carbonio e leghe antimagnetiche, usati oggi anche in orologi di prezzo medio. La ricerca è interessante anche per quanto riguarda l&#8217;implementazione di soluzioni meccaniche innovative e si sta evolvendo nella direzione di aumentare l&#8217;affidabilità degli orologi che, di conseguenza, avranno bisogno di sempre meno manutenzione rispetto a prima.</p>
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		<title>Fashion Times intervista la fotografa Anna Chiara Gianuzzi</title>
		<link>https://barbaragianuzzi.uela.it/it/2023/07/08/anna-chiara-gianuzzi-fotografa-campagna-crieri-intervista-fashiontimes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[augustus]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jul 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner">Anna Chiara Gianuzzi è una figura eccezionale nel mondo della fotografia artistica. Con un talento innato per catturare emozioni, storie e concetti complessi attraverso l&#8217;arte visiva, ha dimostrato di essere una delle fotografe più promettenti e influenti del suo tempo. Nel corso di questa intervista, esploreremo il suo viaggio, i suoi sogni e le sue prospettive uniche sulla fotografia come mezzo per esprimere l&#8217;arte e la creatività.</p>
<p><strong>L&#8217;inizio di un sogno</strong></p>
<p>La passione di Anna Chiara per la fotografia è iniziata fin da quando era ragazza. Cresciuta in un ambiente in cui l&#8217;arte era sempre presente, ha coltivato la sua curiosità per il mondo visivo da sempre. Tuttavia, è stato durante gli anni dell&#8217;adolescenza che ha scoperto il suo amore per la fotografia e ha iniziato a esplorare il potenziale di questa forma d&#8217;arte.</p>
<p><strong>Il linguaggio della fotografia</strong></p>
<p>La fotografia è spesso descritta come un linguaggio universale che supera le barriere culturali e linguistiche. Anna Chiara ha abbracciato questo concetto con fervore, utilizzando la sua fotografia per comunicare storie, emozioni e concetti che difficili da esprimere in altro modo. Le sue immagini sono delle vere e proprie opere d&#8217;arte, in grado di toccare il cuore e la mente degli spettatori.</p>
<p><strong>L&#8217;arte di catturare l&#8217;istante</strong></p>
<p>Una delle abilità distintive di Anna Chiara è la sua capacità di catturare l&#8217;essenza di un momento in un singolo scatto. Le sue fotografie riescono a immortalare l&#8217;emozione di un attimo fugace, trasformando situazioni quotidiane in opere d&#8217;arte straordinarie. È questa capacità che ha reso il suo lavoro così affascinante e apprezzato.</p>
<p><strong>La fotografia come mezzo di espressione</strong></p>
<p>Nell&#8217;intervista che segue, Anna Chiara Gianuzzi condivide i dettagli del suo processo creativo, discutendo come abbraccia la sfida di tradurre idee astratte in immagini “reali”. Parlerà delle sue influenze artistiche, delle sue tecniche preferite e delle sfide che ha affrontato nel corso della sua carriera. Questa conversazione offre uno sguardo intimo nell&#8217;anima di una fotografa che usa la sua arte per esplorare temi profondi e questioni contemporanee.</p>
<p><strong>La sua visione per il futuro</strong></p>
<p>Ma il talento di Anna Chiara non si ferma al presente. Nel corso dell&#8217;intervista, parlerà anche dei suoi sogni e delle sue aspirazioni per il futuro. Come vede l&#8217;evoluzione della fotografia e quali messaggi spera di condividere con il mondo attraverso la sua arte? Sarà un&#8217;opportunità unica per conoscere la mente creativa dietro l&#8217;obiettivo.</p>
<p>In un mondo in cui l&#8217;arte e la creatività si fondono per creare opere straordinarie, Anna Chiara Gianuzzi si distingue come una delle voci più rilevanti nel campo della fotografia artistica. La sua capacità di catturare l&#8217;essenza dell&#8217;umanità attraverso l&#8217;obiettivo è davvero straordinaria, e il suo lavoro è destinato a ispirare e affascinare le generazioni future.</p>
<p>Vi invitiamo ora a leggere l&#8217;intervista completa ad Anna Chiara Gianuzzi e ad immergervi nell&#8217;universo delle sue immagini affascinanti e coinvolgenti. Questa è un&#8217;opportunità per esplorare il mondo attraverso gli occhi di una talentuosa fotografa che cattura i sogni, le visioni e gli obiettivi con una maestria unica.</p>
<p><a href="https://www.fashiontimes.it/2023/08/fotografa-anna-chiara-gianuzzi-intervista-sogni-fotografia-arte/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa qui</a></div>
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		<title>Barbara Gianuzzi svela i segreti della sua agenzia a The Time Society</title>
		<link>https://barbaragianuzzi.uela.it/it/2023/02/01/intervista-barbara-gianuzzi-esperta-comunicazione-ufficio-stampa-orologi-gioielli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[augustus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2023 08:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Barbara Gianuzzi è una professionista con un background unico che l&#8217;ha portata a emergere nel contesto dell’ufficio stampa per l’orologeria- diventando una figura di riferimento nel settore. Nell&#8217;intervista che segue, Barbara Gianuzzi condivide la sua esperienza unica nel mondo dell&#8217;orologeria e dell&#8217;ufficio stampa con il magazine online The Time Society svelando le sfide e le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Barbara Gianuzzi è una professionista con un background unico che l&#8217;ha portata a emergere nel contesto dell’ufficio stampa per l’orologeria- diventando una figura di riferimento nel settore.</p>
<p>Nell&#8217;intervista che segue, Barbara Gianuzzi condivide la sua esperienza unica nel mondo dell&#8217;orologeria e dell&#8217;ufficio stampa con il magazine online The Time Society svelando le sfide e le soddisfazioni di lavorare in questo settore, e di come riesce a bilanciare la sua passione per l&#8217;orologeria con la sua abilità nell&#8217;ufficio stampa per promuovere alcuni dei marchi di orologi più prestigiosi al mondo.</p>
<p>Un&#8217;illuminante conversazione dal titolo “I mestieri dell’orologeria: l’ufficio stampa” raccolta da Micol Bozino Resmini che svela i segreti dietro la creazione e la promozione degli orologi più desiderati, fornendo un&#8217;ispirazione preziosa per chiunque sia appassionato di questo ambito.</p>
<p>Preparatevi per un viaggio intrigante nell&#8217;universo dell&#8217;orologeria e dell&#8217;ufficio stampa, guidato da una delle personalità più rispettate del settore: Barbara Gianuzzi.</p>
<p>Vi invitiamo a leggere l&#8217;intervista completa a Barbara Gianuzzi e a scoprire il mondo affascinante che lei stessa ha contribuito a plasmare.</p>
<p><a href="https://thetimesociety.com/culture/i-mestieri-orologeria-ufficio-stampa/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;intervista completa qui</a></p>
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		<title>Barbara Gianuzzi Comunicazione si Racconta</title>
		<link>https://barbaragianuzzi.uela.it/it/2022/09/14/barbara-gianuzzi-comunicazione-si-racconta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[augustus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2022 07:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie senza featured image]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista di Lorenza Scalisi per VO+ Milano, Via Sassoferrato 1, zona Porta Romana. Un indirizzo diventato un punto di riferimento per chi si occupa di gioielleria e orologeria, dal fashion all’alto di gamma. Può sembrare un’affermazione un po’ enfatica, ma non è così. A stupirsi di questa innegabile riconoscibilità ormai acquisita nel settore è anche [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://barbaragianuzzi.uela.it/it/2022/09/14/barbara-gianuzzi-comunicazione-si-racconta/">Barbara Gianuzzi Comunicazione si Racconta</a> appeared first on <a href="https://barbaragianuzzi.uela.it/it">Gianuzzi PR &amp; Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2518 size-full" src="https://barbaragianuzzi.uela.it/wp-content/uploads/2023/02/BG_126.jpg" alt="" width="1400" height="2100" srcset="https://barbaragianuzzi.uela.it/wp-content/uploads/2023/02/BG_126.jpg 1400w, https://barbaragianuzzi.uela.it/wp-content/uploads/2023/02/BG_126-1280x1920.jpg 1280w, https://barbaragianuzzi.uela.it/wp-content/uploads/2023/02/BG_126-980x1470.jpg 980w, https://barbaragianuzzi.uela.it/wp-content/uploads/2023/02/BG_126-480x720.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1400px, 100vw" /></p>
<p>Intervista di Lorenza Scalisi per VO+</p>
<p>Milano, Via Sassoferrato 1, zona Porta Romana. Un indirizzo diventato un punto di riferimento per chi si occupa di gioielleria e orologeria, dal fashion all’alto di gamma. Può sembrare un’affermazione un po’ enfatica, ma non è così. A stupirsi di questa innegabile riconoscibilità ormai acquisita nel settore è anche chi a questo civico ha messo radici. È qui che nel 2010 Barbara Gianuzzi ha aperto il suo studio di comunicazione, ed è qui che in questi dodici anni ha creato awareness e brand identity per numerosi marchi di fama internazionale, acquisendone così a sua volta. Incontriamo Barbara proprio nelle luminose stanze dello studio, rifinite da significativi dettagli, stucchi e mobilio di pregio e gran gusto.</p>
<p>“Per forma mentis non do mai nulla per scontato. Pertanto, ogni volta che grandi aziende ci chiamano per lavorare con noi, sottolineando che hanno sentito parlare bene del nostro operato e che vogliono noi e nessun altro, sono molto sorpresa e allo stesso tempo mi gratifica enormemente. La mia può sembrare una falsa modestia, ma non è così, anzi”</p>
<p>Ancora oggi, è difficile vendere un servizio che non ha una tangibilità concreta e una immediatezza nella risposta, ma il nostro approccio stabilisce sin dall’inizio della collaborazione una modalità da partner, e non da agenzia esterna che fa sì che il cliente si fidi e affidi totalmente a noi, anche quando diciamo dei “no”.</p>
<p>Questa onestà intellettuale, unita a una spiccata proattività, ci viene riconosciuta e fa la differenza. Il nostro mestiere alla fine si basa su una fitta rete di rapporti dove gli equilibri sono delicati e fondamentali: ci occupiamo di un settore &#8211; quello dei gioielli e degli orologi &#8211; i cui prodotti nascono per trasmettere emozioni, e che nel top di gamma diventano anche una forma di investimento, monetario ma anche un simbolo di occasioni importanti. Tenere insieme tante figure diverse, farle interfacciare in modo appropriato e affinché ogni anello della filiera parli con l’interlocutore più adatto è uno degli aspetti più sfidanti. Per questo, benché ci sia una sorta di suddivisione e specializzazione interna del portfolio clienti, ciascuna persona del mio team conosce bene peculiarità e storytelling di ogni azienda e relativo prodotto e altrettanto bene i singoli giornalisti di settore. Diversamente, non sarebbe possibile raggiungere quella preziosa mission dichiarata nel nostro claim, “Far parlare di voi è il nostro mestiere”.</p>
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